L’Odissea dell’Under 16 Maschile (aspettando il ritorno di Ulisse)

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Diciamo la verità. Non è facile per chi scrive, essendo di parte, commentare la quarta sconfitta consecutiva dell’Under 16 Maschile. Potrebbe cavarsela con un’asettica cronaca della partita, ma non emergerebbero quelle sensazioni, amarezze e considerazioni che il lettore si aspetta.

Allora, cominciamo dal risultato: 0-3 a favore del Firenze Ovest. Punteggi 20-25, 20-25, 13-25.

L’incontro inizia segnato da quattro assenze per influenza. Ma la polivalenza dei nostri ragazzi è nota e permette al mister Ricciolini di schierare un “7 Bello” (6+libero) di tutto rispetto (e salutiamo con gioia il ritorno in campo dello Zac)

Per niente intimoriti dall’avversario i nostri se la sono giocata alla pari nei primi due set. Incertezze in fase di ricostruzione del gioco, un pizzico di debolezza in attacco e una battuta poco incisiva, hanno fatto la differenza in favore del Firenze Ovest. Il risultato del terzo set forse è un po’ ingeneroso nei confronti della Remo Masi che, con dignità, paga gli sforzi vani dei primi due set.

 Veniamo alla parte epica dell’analisi.

L’Under 16 Maschile è partita a settembre scorso per un viaggio attraverso mari sconosciuti e sta vivendo la sua Odissea. Non sa, e non può sapere dove sta andando. Naviga a vista in cerca di se stessa.

Sta incontrando strani personaggi: giganti dalle potenti mani, maghi del pallone, sirene ammaliatrici che li chiamano qua e là. Ma sempre ne sta venendo fuori con una conoscenza acquisita.

Sa quando è partita, ma non sa quando tornerà. E’ partita giovane e tornerà matura. E’ partita spavalda, tornerà saggia.

Ma tornerà.

E le Penelope – tutti noi – sono ad attendere facendo e disfacendo la tela, senza mai dare minimo segno di cedimento. I nostri Ulisse torneranno per riprendersi quello che oggi hanno lasciato e che è loro. Tenderanno il loro arco e allora … non ci sarà scudo per nessuno.

PS  Per chiarimenti chiedere a Omero.